martedì 1 settembre 2009

Bruceremo tutta la notte


Bruceremo tutta la notte
i suadenti e gli ipocriti.
L’erbetta del marciapiede
assieme ai farabutti ed ai loro soprusi.

Bruceranno per tutta la notte
i falsi sorrisi
di coloro che credono di valere.
Commedianti che ingannano
per poter meglio vivere.
Bruceremo gli egoisti,
gli illusi e la falsa cultura.
L’io di chi non riesce ad essere modesto.
I finti buoni e gli amici di comodo,
gli opportunisti ed i villani.
Bruceranno tutta la notte.
Quelli che dicono di “si” ma pensano “no”
ed hanno spostato indietro
l’orologio del progresso di questo paese.
Bruceranno tutta la notte
nel fumo acre e pungente
della loro inutilità.
E noi saremo lì ad aspettare l’alba pallida,
puntuale, propizia e viva, che arriverà.
Un giorno nuovo.
Una primavera gradevole,
illuminerà finalmente le vie del centro
e così mille spazzini puliranno i resti
e noi ci ubriacheremo di vita.
(Rosalbo Santoro)

domenica 30 agosto 2009

A Fuscaldo finalmente un mare da bere!!


Il mare, come per incanto, a Fuscaldo, torna ad essere pulito come gli anni sessanta. La sabbia bianca e l’arenile ampio. Un trionfo. Una vera sciccheria, ma peccato che l’estate sia finita.
Sarà l’effetto “paura” e maggiore controllo ai depuratori costieri, imposto dal magistrato, ma dopo molti anni e specialmente ad agosto si è ri-visto un mare da sogno.
Un vero peccato però perché, comunque, gli indicatori economici e le organizzazioni ambientaliste assegnano alla Calabria il fanalino di coda nel comparto turistico, determinato appunto dall’inquinamento delle coste.
Eppure l’attività turistica, è un bene ripeterlo, rappresenta per il mezzogiorno il punto di forza su cui fare leva per uscire dalla crisi latente che tormenta la regione.
Ritardi e pressappochismo nella programmazione delle risorse per interventi strutturali sugli impianti di depurazione da parte della Giunta regionale hanno mandato in frantumi la trascorsa stagione estiva che avrebbe dovuto e potuto dare una boccata di ossigeno ad un settore vitale per l’intera economia calabrese.
Il litorale tirrenico da anni è invaso da liquami, da acque reflue depurate poco e male, da rifiuti solidi di ogni genere, compresi quelli speciali che hanno destato allarme nei cittadini ed allontanato i turisti dalla costa.
Le responsabilità dirette ed indirette sono plurime: alla Magistratura il compito di portare finalmente a termine le indagini avviate e di perseguire i responsabili; ai cittadini il dovere del controllo e della mobilitazione per la costruzione di un vasto movimento che si ponga l’obiettivo di custodire le risorse come l’unica ricchezza naturale da spendere sul versante dello sviluppo.

sabato 29 agosto 2009

La questione meridionale all'Università d'Estate.


''La questione meridionale, oggi ritornata con prepotenza sui giornali e' un problema centrale alla vita politica e culturale del nostro paese, una questione che compie 150 anni, una metafora della storia d'Italia.

E' uno dei motivi per cui si può affermare che l'Italia non e' una repubblica compiuta''. E' quanto ha affermato Mario Caligiuri, professore universitario e sindaco di Soveria Mannelli, introducendo il tema della prima giornata dell'Università' d'estate di Soveria Mannelli.

Secondo Florindo Rubettino, amministratore unico della casa editrice Rubettino , ''la politica e gli intellettuali in parte ignorano la portata della questione meridionale, che non e' solo un problema economico, ma e' soprattutto un problema politico, culturale e di identità''.
Fra le cause che rendono di difficile risoluzione lo status quo, Rubettino individua ''la pervasivita' della politica nella vita dei cittadini per cui la politica si riduce ad una struttura funzionale alla compravendita del consenso, e la mancanza di una classe dirigente portatrice di istanze di cambiamento e modernizzazione.

Un chiaro esempio di questa situazione di stallo e' la sanità: da servizio per il cittadino, la sanità diventa uno strumento di potere e influenza i meccanismi del consenso, pagando il prezzo di questo squilibrio in qualità ed efficacia''.

mercoledì 26 agosto 2009

Inquinamento marino. Un nuovo fenomeno!!



Fioriture di specie del genere Ostreopsis sono state avvistate nel Mediterraneo.
Questa situazione riporta alla luce la necessità di attenti controlli sulle acque di balneazione.


Responsabile di questi allarmi sembra essere un'alga di origine tropicale, l'Ostreopsis ovata che, approfittando delle condizioni meteo stabili (caldo e alta pressione) si sarebbe sviluppata grazie all'abbondante presenza di nutrienti (nitrati e fosfati) provenienti da scarichi fognari depurati poco o male.

L'Ostreopsis in realtà vive sul fondo, dove colonizza altre alghe più grandi.
Gli eventi dannosi riconducibili a fioriture di Ostreopsis, riportati per la prima volta lungo le coste toscane nel 1998, sono stati registrati ad oggi in molte altre località costiere calabre della penisola durante il periodo estivo.


In alcuni casi si è trattato di consistenti fioriture, visibili spesso sotto forma di densi strati mucillaginosi che ricoprono il substrato biotico e abiotico colonizzato.
L’impatto sull’ecosistema durante le fioriture è grave: si manifestano alterazioni della qualità e del colore dell’acqua.

Inoltre, i fenomeni possono avere risvolti preoccupanti anche per la salute umana, per affezioni respiratorie, di congiuntiviti, dermatiti e alterazioni della temperatura corporea.
la prevenzione:
  • meno scarichi incontrollati;
    più depurazione;
    maggiori controlli di monitoraggio delle alghe durante la stagione balneare stessa;
    monitoraggio dei fattori che possono scatenare la fioritura algale, come l’eutrofizzazione delle acque, le condizioni meteo…;
    maggiore conoscenza dell’ecosistema nel suo complesso.

martedì 25 agosto 2009

Calderoli:”Legge sui dialetti a scuola entro un anno”


Bossi contro l’Inno di Mameli:”Non lo conosce nessuno”.


Non conosce soluzione di continuità l’offensiva della Lega Nord sulla lingua italiana e i dialetti. Ad alimentare le polemiche, nuove dichiarazioni del ministro per le Riforme, Umberto Bossi, che, stavolta, ha preso di mira l’Inno di Mameli.

Da Ponte di Legno, dove il leader della Lega è in vacanza come ogni anno, Bossi ha paragonato l’Inno d’Italia, al Va’ Pensiero di Verdi, scelto dalla Lega, come proprio inno: «Quando cantiamo il nostro inno, Và pensiero, tutti lo cantano perché si conoscono le parole, non succede come con l’inno italiano che invece nessuno conosce».

Qualche minuto prima, il leader del Carroccio, aveva approfittato della presentazione del trailer del film Barbarossa, per attaccare il «centralismo romano»: «Il nuovo potere e i “Barbarossa” oggi abitano nella capitale, con questo film vogliamo lanciare un messaggio a Roma ladrona: non esagerare».

Poco dopo, sempre a Ponte di Legno è arrivato un altro ministro, Roberto Calderoli che ha annunciato: «L’anno scorso a Ferragosto ho portato la bozza del federalismo fiscale che, in meno di un anno, è diventata legge. Oggi Bossi ha in mano la bozza di legge sui dialetti e vi garantisco che non durerà tanto di più per diventare esecutiva».

lunedì 24 agosto 2009

Unità d’italia? “Festeggiamola raccontando la verità sul modo in cui è stato fatto il Paese”


I 150 anni dell’Unità d’Italia, secondo il leader della lega Umberto Bossi, vanno festeggiati raccontando «Una grande verità sulla storia d’Italia e non realizzando piccole opere».

Per il ministro, intervenuto alla festa della lega nord di Capriata D’Orba nell’alessandrino, infatti, «è più importante dire finalmente la verità sulla storia d’Italia che costruire qualche palazzo, perché ancora non sappiamo tante verità su come è stata fatta l’Italia».

Ecco perché per festeggiare l’unità, secondo il leader della Lega, «basterebbe avere qualche grande verità, invece che piccole costruzioni».

Noi considerati terroni dai “ leghisti” sappiamo esattamente com’eravamo e cosa il sud Italia ha rappresentato, per il resto d’Europa, in quel periodo.

Basta rileggersi il discorso di Cavour al parlamento italiano sulla infinita riconoscenza al Regno delle due Sicilie da parte dei piemontesi & C.

Per chi ha le idee non molto chiare ecco un documento che spiega com'era il Sud prima dell’Unità d’Italia.


domenica 23 agosto 2009

Decapitata la statua di Bossi



Il segretario locale della Lega: “Restituitela per consentire il restauro”
Recoaro Terme

«Restituiteci la testa di Bossi» implora il segretario della Lega di Recoaro (Vi): c’è la Festa dell’Acqua e, almeno per questa occasione, i vandali che hanno decapitato la statua del Senatur potrebbero fare un bel gesto per consentirne il restauro. La statua fra l’altro è già monca di un braccio, non è bello. Però l’altra mano ce la fa ancora a reggere la sacra ampolla del Po.


Il fattaccio - l’oltraggiosa decapitazione del monumento in vita del condottiero risale a luglio, l’accorata richiesta è di due giorni fa. Oltre al segretario Franco Besco si registra la dura posizione del senatore del Carroccio Paolo Franco, che martella da par suo: «I soliti cretini hanno sfogato la loro rabbia repressa verso la statua di Umberto Bossi. Spero che questi soggetti la mattina per svegliarsi comincino a martellare la propria testa».


Martellate più che giustificate. Non va dimenticato infatti che proprio Recoaro Terme fu teatro nel lontano 1979 della prima riunione pubblica della “Liga Veneta”. Fu il congresso fondativo del movimento, l’atto politico originario di una storia che è diventata epica. Non si maltrattano così i simboli, e i monumenti. “ Ridateci il capoccione, o almeno un braccio, gridano i leghisti”.