sabato 5 settembre 2009

Dopo sette minuti si perde la testa!



Parlare per sette minuti con una donna seducente può letteralmente portare un uomo a perdere la testa. Pochi minuti "fatali" capaci di far dimenticare anche l'indirizzo di casa.


L'avvertimento arriva da psicologi olandesi secondo i quali gli uomini userebbero buona parte delle loro facoltà cognitive nel tentativo di impressionare una bella donna, restando però senza risorse per occuparsi delle altre attività della vita quotidiana.


Flirtare sul luogo di lavoro, o in classe, potrebbe quindi essere dannoso per il rendimento anche dei seduttori più incalliti.


La ricerca, pubblicata sul Journal of Experimental and Social Psychology e ripresa dalla stampa britannica, è stata condotta su 40 studenti uomini, ciascuno dei quali è stato sottoposto ad un test sulla memoria prima di passare sette minuti in compagnia di una bella donna. Dopo la chiacchierata i volontari hanno ripetuto il test diventando meno veloci e precisi.


Secondo lo scienziato George Fieldman, la ricerca dimostra che "quando un uomo incontra una donna che lo attrae la sua attenzione si focalizza su molte cose che riguardano la riproduzione".


Lo studio è stato condotto anche sulle donne, le quali, ahinoi, non sono rimaste per niente "turbate" dalla conversazione con uomini affascinanti.

giovedì 3 settembre 2009

La zanzara non ama lo stress


Almeno a una cosa serve questo dannato stress: allontana le zanzare. Era noto che molti odori umani fossero particolarmente sgradevoli all'insetto: insaziabile ma di buon naso.

Ora alcuni scienziati, che da anni lavorano sull'argomento, hanno aggiunto alla lista delle emanazioni naturalmente repellenti anche questo: l'aroma della nostra umana fatica fisica e nervosa.
Quando ci logoriamo, produciamo un olezzo che chimicamente parlando scoraggia le punture.

Sono tra i 300 e i 400 nostri effluvi quelli che attraggono o respingono gli antipatici morsi. Alcuni, tra cui quelli legati incontestabilmente allo stress, sono risultati presenti in concentrazioni significativamente maggiori.
Questione di pelle, di chimica ma anche le incazzature quotidiane ci ritornano utili, quindi. I nervi tesi ci salvano anche un po', emanando sapori ostili.

Che gli scienziati provano ora a sintetizzarli è un dato certo, per ottenere anti-zanzare più efficaci e sicuri di piastrine, spray, e racchette elettriche cinesi di ultimissima generazione.
L'esatta formula chimica non è stata rivelata, trattative in corso con case produttrici di spray e pomate.
Per un fai da te efficace, potremmo immaginare lo slogan: "Aumenta il tuo stress per scoraggiare la zanzara!"

In attesa della “stress pill” i ricercatori si stanno concentrando sui gusti sanguigni delle zanzare. Dolce o acido chissà, ma certo non piace se ci viene amaro.

mercoledì 2 settembre 2009

In arrivo il party delle coccole



Un nuovo trend sta spopolando l’America ma c’è chi dice che presto arriverà anche in Italia: è la moda del party delle coccole: il “cuddle party”.
Questa officina allegra, divertente è un luogo rilassante dove persone si incontrano per riscoprire il tocco non-sessuale e l'affezione.

Uno spazio “reframe” per uomini e donne, un grande evento di interconnessione per incrociare amici e nuovi conoscenti, compagni di lavoro, partner, soci in affari ed altri significative compagnie.

Immaginavo i rappresentanti di amministrazioni comunali o comunitarie, minoranza e opposizioni al gran completo, che per schiarirsi le idee e sentirsi meno stressati e compatti, partecipano compatti ad un “party delle coccole” su una spiaggia della costa tirrenica.
Nulla di male, se la performance “pomiciatoria” ridà loro vigore e nuovi stimoli.
Gli ospiti sono invitati ad arrivare in pigiama, per essere comodi e disinvolti, portandosi dietro cuscini e animali di pezza, ma non possono consumare droghe o alcool.

Una riscoperta naturalissima di primordiali istinti e tendenze. C’è chi giura che è l’antidoto contro l’alienazione, lo stress e la solitudine della nostra era.
Si incontrano per abbracciarsi, accarezzarsi e farsi le carezze. Ma senza alcuna mira di tipo sessuale. «Le nostre feste sono workshop strutturati e sicuri, dove si possono abbattere la timidezza e le paure sociali, attraverso la comunicazione, l’intimità e la tenerezza», spiegano i due amici inventori dell’ happening.

«Sono uscito per strada con una sensazione di benessere, di leggerezza e di pace. È stato fantastico stabilire un contatto e coccolarsi con tutti». Ha spiegato entusiasta un partecipante.
Meno male.

martedì 1 settembre 2009

ll sonno del buon gusto genera tamarri

E continuiamo a muoverci nel mondo, saccheggiato dai barbari e dai tamarri, con l'agilità di un'antilope in un territorio che non è proprio il nostro (mio), ma nel quale, mio malgrado, non mi posso trovare a disagio per vivere.

I nuovi primitivi sono entrati nelle città. L’hanno invasa e devastata. Si sono appropriati delle cose migliori. Le condizionano e decidono.
Pensano che il denaro sia tutto e quei quattro soldi che hanno siano bastanti per smembrare ancora di più quel poco rimasto. E’ il nuovo corso della storia.

Gli incolti sono tali rispetto a quella che si considera la civiltà, la quale si sente devastata nei suoi valori essenziali: l’onore, la durata, l'autenticità, la profondità, la continuità, la ricerca del senso della vita e dell'arte, l'esigenza di assoluti, la verità, la grande forma epica, la logica consueta, la naturale gerarchia d'importanza tra i fenomeni.

In luogo di tutto questo trionfano la superficie, l'effimero, l'artificio, la spettacolarità, il successo quale unica misura del valore, l'uomo orizzontale che cerca l'esperienza in una girandola continuamente mutevole.
Il clamore ed il rumore è la loro buona compagnia.

Il vivere diventa un surfing, una traversata dinamica che salta da una cosa all'altra come da un tasto all'altro su Internet; l'esperienza è una traiettoria di sensazioni in cui Pulp Fiction e Disneyland valgono quanto Moby Dick e non lasciano il tempo nemmeno d’amare.
Nel frattempo il mondo diventa sozzo e crudele.



MORALE:



Il 1799...Goya pubblica una raccolta di acqueforti.
Il cui titolo diventerà un monito:
il sonno della ragione genera mostri.




….mutatis mutantis,

oggi come ieri, ma con più vigore:

il sonno del buon gusto genera tamarri...