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venerdì 23 ottobre 2009

Dopo il maltempo la “Mare Oceano” di nuovo pronta



La “Mare Oceano, nave che il ministero dell’Ambiente ha fatto giungere in Calabria per effettuare le analisi del contenuto dell’imbarcazione affondata negli abissi del mare di Cetraro, è di nuovo pronta a compiere i rilievi che erano stati interrotti ieri a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Sebbene la nave sia tornata sul luogo in cui dovrà compiere i controlli, non è, tuttavia, nella situazione ideale per operare a pieno regime, a causa del forte vento che sta agitando le acque in queste ore.
A bordo della “Mare Oceano” vi sono circa 20 persone tra personale tecnico e marinai che hanno il compito di ispezionare eventuali scorie radioattive presenti all’interno della nave che giace a 500 metri di profondità a 11 miglia dalla riva. Se il maltempo cesserà, già nelle prossime ore, saranno avviati i rilievi effettuati tramite le sofisticate strumentazioni di cui si avvale la nave che gode di apparecchiature in grado di renderla operativa 24 ore al giorno.

In nome del popolo inquinato


Con lo storico striscione “In nome del popolo inquinato” restaurato per l’occasione dopo aver accompagnato tutte le più importanti battaglie dell’ambientalismo italiano - dall’Acna di Cengio a Montalto di Castro, fino alla vittoria contro il nucleare - Legambiente domani 24 ottobre sarà ad Amantea, con una nutrita schiera di suoi rappresentanti, soci e volontari, guidati dal presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza, per ribadire la necessità di fare luce rapidamente e in maniera concreta e trasparente su una vicenda che colpisce duramente la Calabria ma che non è certamente solo calabrese: “La verità va cercata con impegno, coinvolgendo possibilmente anche enti attivi sullo scenario internazionale, chiedendo il contributo della comunità scientifica per venire realmente a capo di una situazione grave e pericolosa per la salute e il futuro delle persone e dell’ambiente – ha dichiarato Cogliati Dezza -. E se dobbiamo scongiurare il rischio, come avvenuto nel corso degli ultimi 15 anni, di dannose cadute di attenzione, dobbiamo anche interrogarci e riflettere alla luce di questi fatti, sulle possibili implicazioni legate a un eventuale ritorno al nucleare”.
“La Calabria - ha dichiarato Nuccio Barillà, del Regionale Legambiente – non è solo ‘ndrangheta e rifiuti. C’è una Calabria positiva, sana e operosa che deve essere liberata dalle scorie e dalla criminalità organizzata perché torni ad essere un valore per tutto il Belpaese”. Per questo sabato 24 ad Amantea, Legambiente sfilerà con le magliette simbolo della lotta contro le ecomafie che hanno gestito i traffici delle navi dei veleni, con impresso lo slogan: “Navi dei veleni.
I boss avvelenano la Calabria. Affondiamo la’ndrangheta” e diffonderanno un volantino per chiedere l’impegno di tutte le istituzioni ad assicurare il massimo sostegno alla DDA di Catanzaro e alla Procura di Paola impegnate a fare chiarezza sulla vicenda della nave affondata e del suo carico sospetto e sulla presenza di materiale radioattivo nelle località di Serra d’Aiello e Aiello Calabro; di tutelare la salute dei cittadini e dell’ecosistema marino attraverso un’attività di ricognizione sugli altri luoghi di affondamento di navi, a cominciare da quello della Rigel e l’immediata messa in sicurezza e bonifica dell’area interessata dall’interramento di rifiuti tossico-nocivi e radioattivi nella provincia di Cosenza.

giovedì 22 ottobre 2009

Il mare agitato fa rientrare la "Nave Oceano"



A causa della cattive condizioni meteo la nave Mare Oceano, inviata dal Ministero dell’Ambiente per i rilievi a Cetraro, è stata oggi costretta a rientrare sottocosta. Intanto l’arrivo, proprio sulla Nave Oceano, della Commissione di inchiesta sulle ecomafie che da ieri in Calabria, che sta eseguendo una serie di sopralluoghi. Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Ansa, in alcune zone del comune di Aiello Calabro (Cosenza) sarebbe stato rilevato un ”inquinamento grave con valori radioattivi da tre a sei volte superiori alla norma”.

Altro enigma rimane comunque la nave della Saipem, che secondo alcuni, delle stanze alte romane, doveva iniziare le ricerche.
La nave della Saipem, da Cipro non è mai partita, per mancanza dei “permessi” che lo stesso Ministero e la DDA di Catanzaro avrebbero dovuto rilasciare (stando a quanto riporta la stampa di questi giorni). Ma, anche se fosse partita, i compiti sarebbero stati gli stessi della “Mare Oceano”, della Geolab?

Una piccola e insignificante differenza però, sembra esserci: la nave della Saipem lo avrebbe fatto gratuitamente, la Geolab no. Il direttore commerciale della Geolab di Pozzuoli, Carlo Pinto, intervistato oggi da CNR media, alla domanda: “E' vero che questa nave ha un costo giornaliero di 35mila euro?” Risponde con un no comment: "Non sono autorizzato a parlare della parte economica di questo contratto con il Ministero".
Non si parla dunque dei costi, ma neanche di recuperi, giacché l'unica cosa che sarà fatta, nell'arco di un paio di giorni “ se la situazione meteo permette” sarà l'accertamento dell'identità del relitto e di tracce di radioattività, a maggior ragione diventa lontana anni luce la possibilità di monitoraggi più ampi per verificare l'eventuale presenza di altri relitti simili a questo, davanti alle coste calabresi e non solo.



domenica 18 ottobre 2009

la " Mare Oceano" al largo di Cetraro per ricerche!



La nave “Mare Oceano” specializzata in ricerche sottomarine, approderà domani, secondo le ultime notizie, nel porto di Vibo Valentia da cui farà poi rotta verso la zona a largo di Cetraro in cui è stato individuato il relitto che si sospetta possa contenere rifiuti pericolosi radioattivi.


Le ricerche sul fondale saranno effettuate tramite un robot “ROV” (Remotely Operated Vehicle) di quarta generazione in grado di operare in profondità trasmettendo immagini ad alta definizione, operando prelievi, carotaggi e rilevazioni di radioattività.

Tutte queste attività saranno attuate sulla base delle indicazioni della Direzione Distrettuale Antimafia che coordina le indagini sul relitto carico di radioattività.


Le operazioni saranno seguite costantemente dal Ministero dell’Ambiente che, mercoledì svolgerà una missione in Calabria, con una delegazione incontrerà la Direzione Distrettuale Antimafia, gli enti locali e la comunità di Cetraro.

lunedì 12 ottobre 2009

Cetraro: protesta dei pescatori





Cetraro, 12 ott. - (Adnkronos) - I pescatori di Cetraro hanno bloccato questa mattina la stazione ferroviaria per protesta contro la situazione determinatasi dopo il ritrovamento della cosiddetta 'nave dei veleni' che ha fortemente pregiudicato le attività connesse alla pesca. "Su tutta la costa tirrenica - riferiscono i pescatori - le vendite di pesce sono calate vistosamente, al punto da pregiudicare la sopravvivenza delle famiglie che si reggevano con quest'attività'".

 

I pescatori, supportati dalla popolazione, protestano pacificamente sui binari dalle 9.30. Chiedono l'attivazione di misure per il loro sostegno. Trenitalia ha organizzato nel frattempo un servizio sostitutivo di trasporto per i passeggeri tra Paola e Capo Bonifati.